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SIMPOSIO#INLOCO
tra l'immagine e la parola

14.15.16.
GENNAIO.2022

 

Federico Clavarino.

Manuel Focareta.

Aminta Pierri.

Pamela Piscicelli.

Irene Sollecchia.

Fabio De Vincenzo.

Studio b49.

PIGNETO.

Roma.

Federico Clavarino. (Torino, 1984) è fotografo e docente che vive e lavora a Londra. Dopo aver studiato scrittura creativa presso la Scuola Holden di Alessandro Baricco a Torino, ha continuato la sua formazione nella fotografia documentaria presso BlankPaper Escuela diretta da Fosi Vegue a Madrid, dove ha anche insegnato tra il 2012 e il 2017 e con un Master of Research presso il Royal College of Art di Londra (2019-2020). Il lavoro di Clavarino è incentrato su temi come il potere, la storia e la rappresentazione. Finora ha pubblicato sette libri: Ukraina Pasport (Fiesta Ediciones, 2011), Italia o Italia (Akina, 2014), The Castle (Dalpine, 2016), La Vertigine (Witty Kiwi, 2017), Hereafter (Skinnerboox, 2019), Alvalade (XYZ, 2019) e Ghost Stories (EA, 2021). Il suo lavoro è stato esposto in diverse parti d’Italia e d’Europa con mostre personali e collettive, in festival come PhotoEspaña, Les Recontres d’Arles e Fotofestiwal Łódź, in gallerie pubbliche e private, tra cui Contretype a Bruxelles (2021), Sa Nostra a Palma de Mallorca (2020), Viasaterna a Milano (2019) , Temple a Parigi (2016), Espace JB a Geneve e in musei quali Caixa Forum Madrid / Barcellona (2017), MACRO Roma (2015). Ha collaborato come docente per conferenze e workshop con musei (MACRO a Roma, CCCB a Barcellona, Museo San Telmo a San Sebastian, Victoria and Albert Museum a Londra), in alcune scuole (ISSP in Lettonia, Door e Officine Fotografiche a Roma) e università (Leeds University, University of Roehampton London, Galles del Sud, Universidad de Navarra).

Manuel Focareta. Artista e ricercatore, è membro del collettivo e centro di ricerca Numero Cromatico. Si occupa di poesia in relazione alla comunicazione visiva e alle nuove tecnologie.

Negli ultimi anni ha spostato la sua attenzione verso le Reti Neurali Artificiali, con lo scopo di generare testi capaci di attivare il fruitore su grandi temi esistenziali come la morte, l’amore, il lutto, la perdita. Dal 2014 al 2017 ha prodotto opere poetiche utilizzando i Social Media e alcune dating app, coinvolgendo attivamente gli utenti.

È redattore della rivista Nodes che promuove e divulga il connubio tra arte e scienza.

Aminta Pierri. (Taranto - 1983) è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi in fotografia e filosofia dell’immaginazione e traduzione intersemiotica. Diplomata per il III Master nel 2013 alla Scuola Romana di Fotografia e nel 2014 alla Luz Agenzy di Milano, è particolarmente dedita alla ricerca di come l’eredità della memoria influenzi la percezione del presente intendendo e utilizzando la fotografia come scavo materiale di irrealtà. Il suo primo lavoro "L'unghia del leone" viene pubblicato nel 2014 da Witty Books e presentato all'OFF del Paris Photo dello stesso anno per poi vedere una seconda edizione nel 2016 e arrivare nel 2021 a vivere come mostra/libro. Dal 2016 si occupa di libri fotografici con il progetto Balter, officina di libri d'artista.
Nel 2021 crea Edizioni d’Ottobre casa editrice sintesi di un percorso nativo dedicato al libro d’arte.

Pamela Piscicelli. Abruzzese d’origine, romana d’adozione. Dopo gli studi giuridici all’Università La Sapienza di Roma, cambia strada e si dedica alla fotografia e alla scrittura.

Nel 2011 termina il master triennale della Scuola Romana di Fotografia. Nel 2012 termina il corso con Chiara Capodici e Fiorenza Pinna sull’editing e la costruzione del libro fotografico e la masterclass di ricerca creativa con Augusto Pieroni. Ha frequentato workshop con importanti autori della scena fotografica internazionale, tra gli altri, Rinko Kawauchi e Joachim Schmid.

Il suo lavoro fotografico ‘’Scarpette rosse’’ viene selezionato per il progetto collettivo internazionale “Letters from a prison” a cura di Luce. Il suo progetto ‘’Undici Solitudini’’ è stato presentato presso Matèria Gallery a Roma, durante Castelnuovo Fotografia ed esposto all’Umbria World Fest. È coautrice con Massimo Mastrorillo del libro The Sea Is Us selezionato per il Vevey Images Dummy Award 2019 e per il Luma Rencontres Dummy Book Award 2019.

È stata responsabile della comunicazione per la casa editrice Postcart, ufficio stampa e redattore del magazine Rearviewmirror e ha collaborato come consulente fotografico con lo studio DER*LAB. Ha curato mostre in Italia e all’estero. Dal 2015 insegna Visual Storytelling presso la DAM Academy di Roma. È tra i fondatori di Door, factory romana per l’ideazione e la promozione della cultura visiva, dove fino al 2020 è anche tra i docenti dell’Academy Divergent Visions, curatore, coordinatore della comunicazione e corresponsabile della sezione publishing.

Irene Sollecchia. (classe 1974) lavora come grafico professionista dal 2000. Ha una formazione multidisciplinare che spazia dal design di interni passando per la grafica sino ad arrivare

alla fotografia. Dopo il diploma di Interior Design presso lo IED, Istituto Superiore di Design di Roma decide di acquisire conoscenze grafiche presso l’Istituto Superiore Multimediale Pantheon. Dopo l’esperienza acquisita in 20 anni di attività nel disegno grafico e tecniche di stampa, decide di intraprendere degli studi sulla fotografia. Frequenta vari corsi fotografici e workshop

producendo progetti fotografici intimi e personali realizzando fanzine autoprodotte. Inizia a praticare la street photography e nel 2018 una sua foto viene selezionata nella shortlist della categoria Open Street Photography contest Sony World Photography Awards. Nel 2020 segue il master di narrazione fotografica Divergent Visions presso Door seguendo workshop con grandi nomi della fotografia internazionale contemporanea.

Quali relazioni possono instaurarsi fra testo e immagine?

Quanti piani di lettura produce la copresenza del linguaggio visivo e quello verbale?

Quali confini si possono esplorare, stressare e infine oltrepassare perché l’interdipendenza di testo e immagine veicoli un’indagine incisiva e persuasiva?

Un simposio articolato in due fasi, una dialogica e una laboratoriale, in cui i docenti cureranno talk e interventi e lavoreranno sui progetti dei singoli partecipanti per sperimentare e potenziarne insieme le possibilità. 
3 giorni di laboratorio durante i quali approfondiremo le relazioni che si possono instaurare fra testo e immagine cercando di esplorare, stressare e oltrepassare i confini della loro interdipendenza lavorando d'orchestra sui singoli progetti di ciascun partecipante.

A chi è diretto: Creativi, fotografi, photo editor, artisti in cerca di un confronto con professionisti del settore delle arti visive e dell'editoria.

A cosa daremo forma: Una modalità di studio coinvolgente e in presenza, per perfezionare il proprio portfolio e affinare gli strumenti di visione critica e produzione artistica in relazione al rapporto testo immagine. 

dalle 9.30 alle 19.00 - dal 14 al 16 gennaio - al Pigneto Studio B49

14.gen.

.h 9.30 - Presentazione del simposio 
.h 10 - Frantumi. A cura di Federico Clavarino.

.Al termine dell’intervento suddivisione del calendario delle relative presentazioni.

.Primo gruppo di presentazioni. Pausa pranzo.
.Lavoro condiviso fino alle 19.

15.gen.

.h 9.30 - Dialogo su quanto svolto il giorno precedente.
.h 10 - Aperture. A cura di Aminta Pierri Pamela Piscicelli e Fabio De Vincenzo.

.Secondo gruppo di presentazioni .Pausa pranzo.
.Lavoro condiviso fino alle 19.

16.gen.

.h 9.30 - Dialogo su quanto svolto il giorno precedente.
.h 10 - La materia visiva del testo. A cura di Manuel Focareta.

.Lavoro condiviso.

.Pausa pranzo. Revisione collettiva.

per ulteriori informazioni e iscrizioni scrivere a:

simposioinloco@gmail.com